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Il vecchio mister sa di dover cambiare modulo, quello che ha utilizzato fino ad ora non garantisce più il risultato richiesto. Non è completamente colpa sua se le cose non vanno più bene come prima, ma tocca a lui trovare una risposta. In questo momento lui vede due opzioni: "posso comprare un talentuoso attaccante, un vero fenomeno" "Posso rinforzare il centrocampo comprando due buoni mediani".

Lui ha una terza opzione, ma ancora non lo sa: può cambiare il modo in cui guarda agli 11 giocatori che ora ha in squadra.

Questo è più o meno lo scenario che affrontano le aziende oggi. Qualcosa sta andando nel verso sbagliato, non è ancora vera e propria crisi, ma c'è bisogno di una strategia di cambiamento per tornare a crescere in fretta. Le aziende piccole e grandi hanno bisogno di talenti.

Ma chi è il talento?Ed il talento è qualcosa che si ha o è un modo di essere?

cerchiamo di capire perchè definire il talento è così importante: i talenti devono essere gestiti per raggiungere i risultati attesi e se non abbiamo una chiara idea della natura del talento non saremo in grado di farlo. E per di più non saremo in grado di trovare il talento che ci serve se non sappiamo cosa cercare!

Il talento è certamente una risorsa che si distingue dalle altre, che può fare la differenza. Il talento è tale se emerge non solo per le sue distintive competenze tecniche (il best performer) ma anche per le sue "doti" do comunicazione e per le sue competenze trasversali. Ecco perché diciamo che una persona ha dei talenti, ma è anche un talento.

Come gestire questo tipo di talento? Sicuramente occorre costruire intorno a lui un ambiente fertile affinchè egli possa esprimersi e rendere al meglio. Altrimenti sarà un talento sprecato. Occorre aver un piano di carriera adatto alle aspettative se non vogliamo che il nostro talento vada altrove non appena il mercato si rimetterà in moto. Insomma il talento deve essere nutrito come merita.

Ma un'azienda oggi quanti di questi talenti può far salire a bordo? Come il vecchio mister sa, se vuoi uno special one ne potrai avere solo uno e dovrai riservargli il posto di attaccante affinché possa segnare 28-30 goal in campionato e diventare capocannoniere. Oppure a fine stagione lo vedrai prendere contatto con tutti i team vincenti.

Ma un buon manager dovrebbe poter percorrere quella terza via che il vecchio mister ancora non vede: tentare di scoprire se nel suo team ci sono talenti nascosti o sottostimati, utili per i tempi di cambiamento. Le persone normalmente operano nei contesti professionali come viene loro richiesto al meglio delle capacità che hanno. Ma se proviamo a domandare probabilmente alcune persone sapranno sospenderci con le loro idee. Potranno giocare da attaccanti anche se li abbiamo sempre guardati come mediani.

Per queste persone già inserite in azienda, il manager non avrà la necessità di costruire un ambiente particolare o mettere in piedi un sistema di carriera ad hoc. Andrà solo riconosciuto loro quello che meritano. Dunque ogni manager potrebbe provare a lanciare una discussione, anche una discussione digitale, per scoprire i talenti nascosti, ascoltare  le loro idee e lasciare che crescano all'interno della comunità aziendale.

Così alla fine di una lunga giornata passata a parlare con i suoi 4 migliori giocatori, il vecchio mister prese una decisione che avrebbe cambiato la sua vita.

Sai dire quale?

Giochiamo insieme: per favore scegli una risposta:

  1. Il vecchio mister comprò un attaccante di vero talento
  2. Il vecchio mister comprò una coppia di ottimi mediani
  3. Il vecchio mister lasciò la panchina

Alla fine decise di lasciare la panchina. Undici splendidi giocatori che hanno raggiunto il secondo posto in campionato sono dei talenti. Lui realizzò che il suo punto di vista, basato sempre sullo stesso modulo era il primo problema. Lasciò quindi la panchina per fare posto ad una nuova strategia vincente.