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L'e-learning è oggi una grande leva di cambiamento all'interno dell'azienda I risultati che si possono ottenere in termini di crescita delle risorse umane sono di grande interesse per la direzione dell'azienda. Non solo ottemperare alle norme vigenti in materia di formazione, ma anche diffondere la cultura d'azienda, condividere le sfide di innovazione che vengono messe in campo dall'azienda, gestire i talenti e creare in azienda un vera comunità di apprendimento e di pratica. I responsabili delle risorse umane, ne sono convinti. Il mercato infatti è in crescita costante. Ma per rendere efficaci gli sforzi economici e di processo che un'azienda mette in campo quando affronta un progetto di e-learning, i nostri learners gli utenti finali, devono essere adeguatamente coinvolti e motivati.
Dopo 10 anni al fianco delle aziende progettando interventi complessi di e-learning, vogliamo condividere alcuni consigli per motivare gli utenti finali ed ottenere il massimo di ritorno dell'investimento.
1 sfrutta tutti i canali di comunicazione per creare l'attesa
Il periodo che precede il go-live di un progetto di e-learning è spesso un periodo critico per chi gestisce il progetto, impegnato nel controllare che ogni tassello del puzzle sia la posto giusto. Ma si dimentica spesso che questo periodo può essere sfruttato per creare anche negli utenti finali un clima di attesa positivo. Le scelte strategiche che hanno portato alla definizione del progetto così come le singole scelte implementative devono essere condivise prima dell'avvio di un progetto con gli utenti finali. E' bene far sapere a tutti che il management lavora con il massimo impegno ad un progetto che avrà effetti positivi per tutti.
2 motiva fortemente gli utenti sfruttando tutte le migliori leve dell'e-learning
La migliore leva motivazionale è quella di mettere in chiaro come migliorerà il lavoro quotidiano dopo la formazione. Fornisci quindi situazioni reali ai tuoi utenti in modo che possano valutare quanto vale il progetto per il loro futuro. Gli utenti devono percepire chiaramente che il progetto è per loro una grande chance. Quindi definisci e comunica obiettivi di apprendimento chiari e collegali strettamente alla realtà professionale degli utenti, affinché il livello di motivazione sia alto quando il progetto partirà.
3 apri il tuo percorso e-learning con un Learning Object "esca"
Gli utenti finali non sono dei buoni tester; i test sono efficaci se gestiti all'interno di gruppi ristretti di persone che conoscono bene gli obiettivi del progetto a livello strategico e sono in grado di fornire dei feedback chiari e centrati sull'obiettivo.
Tuttavia è sempre opportuno prima di lanciare un progetto complesso di e-learning rodare il processo nella maniera più verosimile. Bisogna allora mettere in campo la giusta tattica: per validare tutto il processo di fruizione ci si deve concentrare su un singolo oggetto didattico di sicuro impatto inserito in un ambiente on-line navigabile senza nessuno sforzo di apprendimento. Al primo ingresso dell'utente nell'lms tutto deve apparire ovvio e l'oggetto didattico sul quale si chiede di concentrarsi deve essere didatticamente efficace. Gli utenti devono concludere questa prima esperienza di e-learning con un vissuto positivo.
4 raccogli tutti i feedback
Sfruttando tutti i canali di comunicazione formali ed informali di cui l'azienda dispone occorre raccogliere feedback sulla prima esperienza di e-learning. Raccogliere i feedback è un'operazione delicata in quanto gli utenti finali tendono ad esprimere una opinione personale, più che un fornire una indicazione operativa. Ma nessun feedback è inutile. Anche le pure opinioni personali restituiscono un'informazione in merito alla cultura della formazione che c'è in azienda.
Tuttavia emerge sempre in un gruppo di learners un sottogruppo di utenti più coinvolti che possono dare utili suggerimenti operativi; con questi utenti occorre stabilire un canale più diretto di comunicazione per avere un quadro completo dell'esperienza di e-learning e migliorarla laddove possibile.
5 metti in campo tutte le azioni correttive e poi parti
Quando si parla di azioni correttive spesso si immaginano immediatamente correzioni importanti agli storyboard di un corso oppure scelte informatiche divergenti da quanto programmato. Questo tipo di questioni se devono emergere, emergono in fasi molto precedenti quella del go-live e come abbiamo già detto emergono all'interno del gruppo di lavoro. Gli utenti finali devono fornirci indicazioni su come migliorare il processo di fruizione di un corso o più corsi, su come rendere più gradevoli alcuni aspetti legati alla fruizione e su come agevolare il completamento del percorso previsto. Da questi suggerimenti scaturiscono semplici azioni correttive che possono essere messe in campo sempre, in qualsiasi stadio di avanzamento del progetto.
Conclusione
Di quanto può migliorare l'efficacia di un progetto di e-learning seguendo questi consigli? Secondo la nostra esperienza solo coinvolgendo adeguatamente gli utenti finali si può raggiungere il risultato sperato; solo così si diffonde in azienda una adeguata cultura della formazione e dell'auto-formazione che è alla base di un cambiamento organizzativo reale.