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Un'azienda che adotta un codice etico si aspetta che i suoi dipendenti e collaboratori modifichino i comportamenti quotidiani nel rispetto di quanto delineato dal codice stesso. È quindi un processo di cambiamento quello che si mette in atto quando si adotta un codice etico.

Ed in particolare è un cambiamento che riguarda i comportamenti.

La formazione è quindi un elemento necessario affinché questo cambiamento prenda forma.  Non basta adottare un codice di condotta ed un conseguente modello organizzativo, occorre coinvolgere fortemente le persone nel processo di cambiamento.

Per questa ragione l'adozione di un codice etico da parte di un'azienda implica sempre un processo di diffusione di tale codice a tutti i livelli dell'azienda, includendo anche fornitori e collaboratori nelle attività di comunicazione. Il codice etico viene dunque normalmente inviato per e-mail a tutti i soggetti coinvolti, pubblicato sui siti internet dell'azienda e fortemente sponsorizzato nei luoghi virtuali di comunicazione aziendale.

Per ottenere però un significativo e duraturo cambiamento dei comportamenti delle persone occorre necessariamente affiancare alla comunicazione, la formazione. Molte aziende scelgono in questo caso di fare formazione on-line, non solo per le consuete ragioni di costo, ma anche perché la formazione on-line riesce ad integrarsi meglio con le iniziative di diffusione e sensibilizzazione messe in atto dall'azienda.

Vediamo dunque come realizzare un efficace corso on-line sul codice etico.

Partiamo da un assunto, dopo il nostro corso le persone coinvolte devono sentirsi fortemente motivate a seguire delle regole di comportamento nuove, che possono in alcuni casi stravolgere la loro quotidianità.

Per questa ragione occorre prima di tutto un forte coinvolgimento nel processo di cambiamento, tutti devono capire perché oggi la questione della condotta all'interno dell'azienda è diventata centrale. Apriamo dunque il nostro corso con un capitolo che riguarda lo scenario attuale a livello sociale, economico, strategico ed solo infine organizzativo.

Condividiamo quindi con gli utenti finali la visione aziendale e gli obiettivi del codice.

In questo momento del corso non è necessario coinvolgere l'utente in prima persona chiamandolo a fare qualche azione, ma piuttosto occorre utilizzare un linguaggio diretto che dica con parole semplici ove va l'azienda e perché ha compiuto questa scelta di adottare un codice etico. E' molto interessante notare che spesso si sceglie di affrontare questo primo capitolo utilizzando uno o più video dove testimonial noti all'interno dell'azienda, pensiamo all'amministratore delegato, comunicano a tutti la visione aziendale.

Fatta questa introduzione occorre condividere le parole chiave del proprio codice etico ovvero i principi di condotta generale. A seconda del settore industriale di appartenenza ed in relazione alle dimensioni dell'azienda questo momento formativo può assumere una dimensione differente. Le multinazionali hanno spesso un numero elevato di principi da condividere e così anche le aziende del settore bancario - assicurativo oppure farmaceutico. In altri casi invece si tratta di condividere pochi e semplici principi di condotta generale. In relazione a tali principi è bene comunicare che essi riguardano il lavoro di tutti in azienda: dipendenti, collaboratori, fornitori e consulenti e che esiste all'interno dell'organizzazione un sistema di vigilanza sull'applicazione del codice a cui fare riferimento per l'interpretazione di tali principi.

Dalla condivisione dei principi deriva quasi naturalmente la comunicazione dei doveri dei dipendenti. Qui occorre iniziare a mettere in situazione i concetti che si intende trasmettere. Non basta elencare i doveri, ma bisogna creare dei casi nei quali questi doveri trovano applicazione. Naturalmente qui il corso inizia ad essere molto interattivo. Non basta informare a bisogna anche testare la comprensione. Pensiamo quindi a dei case studies interattivi, nei quali l'utente legge la descrizione di una situazione, gli viene posta una domanda su come agirebbe o dovrebbe agire e poi gli viene fornito un feedback discorsivo di rinforzo all'apprendimento.

A seconda delle tipologie di doveri dei dipendenti e collaboratori questa parte del corso può assumere una rilevanza differente. E' bene comunque utilizzare uno schema logico di suddivisione degli argomenti che aiuti il fruitore nella memorizzazione. Dividiamo quindi i doveri in classi affini e proviamo ad affrontare nel complesso ciascun gruppo di doveri. Il comportamento infatti è un aspetto della persona complesso fatto sempre di più elementi, illustrare con troppa segmentazione i comportamenti attesi può essere controproducente o indurre un conflitto di regole nella persona.

A questo punto del processo formativo ci si attende che le persone consce dei propri doveri e condivisa la visione aziendale siano pronte per apprendere le nuove procedure interne dettate dall'adozione di un determinato modello di gestione. Qui è semplice: occorre comunicare cosa fare in presenza di situazioni che violino i principi del codice e soprattutto a chi rivolgersi. I dipendenti ed i collaboratori devono essere sicuri che il modello gestionale oltre ad assicurare l'adozione del codice, tuteli la loro serenità professionale.

Chiudiamo il corso aprendo al dialogo. E' bene comunicare che i codici etici sono elementi in costante evoluzione ,che vengono aggiornati con una certa periodicità e che accolgono al loro interno le istanze che emergono dall'azienda. Le persone saranno così invogliate all'auto-aggiornamento ed alla partecipazione attiva al cambiamento.